Paola Corradini, Pedagogista Clinico, Reflector, Educatrice Professionale - Pesaro / Ancona.
Socio ANPEC/Marche, Formatrice in Psicodramma Olistico e in Disegno Onirico.
Paola Corradini, Pedagogista Clinico Pesaro Urbino / Ancona Telefona Pedagogista Clinico Fano, Pesaro Urbino, Ancona


 Prevenzione e azioni di contrasto al bullismo in una dimensione globale
Percorso di formazione per insegnanti della scuola primaria, scuole medie e superiori.
Corso accreditato USR per l’anno scolastico 2013-2014 – art.5, direttiva n.90/2003


Introduzione
Il bullismo indica un comportamento aggressivo, volontario e ripetuto, perpetrato da un singolo soggetto in età evolutiva o da un gruppo di bambini/ ragazzi nei confronti di una vittima coetanea più debole fisicamente o socialmente.

"Il bullismo è la manifestazione del desiderio di intimidire e dominare; chi ne diventa vittima sperimenta una condizione di grave svalutazione della propria identità e di profonda sofferenza, le cui conseguenze possono manifestarsi molto tempo dopo la fine dei soprusi" (N. Jannone: Stop al cyber bullismo, Molfetta,2009)
Oggi il bullismo può assumere la forma “moderna” del cyber bullismo, termine che indica atti di “vessazione, umiliazione, molestia, diffamazione, azioni aggressive indirette, effettuati tramite mezzi informatici, come l’e-mail, la messaggeria istantanea, i blog e/o i siti web” (ibidem)
Nella realtà contemporanea, il bullismo si manifesta soprattutto a scuola, in quanto tale istituzione è il principale luogo di aggregazione e di socializzazione dei soggetti in età evolutiva.
Talvolta il bullismo può diventare un atteggiamento che alcuni studenti manifestano contro gli insegnanti,disturbando e ridendo, ignorando le prescrizioni di comportamento (non uscire dall’aula, rientrare puntualmente in classe dopo la ricreazione, non fumare), rispondendo in modo aggressivo, intimidendo compagni e docenti con minacce verbali e fisiche.
In ogni caso, il bullismo non è problema di singoli, ma il risultato di un’interazione sociale, in cui gli adulti/educatori e gli spettatori svolgono un ruolo essenziale, nel mantenere o modificare l’interazione.
Può infatti accadere che:
  • i docenti reagiscano ai comportamenti aggressivi dei ragazzi “bulli” con comportamenti difensivi e squalificanti, che, sebbene comprensibili, hanno l’effetto di amplificare le condotte devianti;
  • i genitori tendano a non vedere gli atteggiamenti e le azioni dei figli, giustificando i comportamenti trasgressivi, magari ridefinendoli eufemisticamente “ragazzate”;
  • il gruppo classe incoraggi i comportamenti bullistici, contribuendo al loro mantenimento;
  • il bullo sperimenti un senso di efficacia, che lo porti reiterare le proprie azioni.
Questo percorso nasce con l’intento di mettere in condizione gli insegnanti di attivare azioni di prevenzione ed intervento attraverso un’opera di mediazione tra scuola, famiglia ed extrascuola.

Finalità
  • Prevenire il fenomeno del bullismo
  • Dare il ruolo alla scuola di promotore del benessere dell’individuo attraverso relazioni positive
  • Mettere in condizioni gli insegnati di essere un ponte e un mediatore per intervenire nelle azioni contro il bullismo
Obiettivi specifici
  • Favorire una conoscenza approfondita dell’importanza del vissuto emotivo e creativo dell’essere educatori
  • Riconoscere i comportamenti sociali a rischio bullismo
  • Permettere la gestione emotiva di fronte a dinamiche relazionali non favorevoli
  • Conoscere come funzionano le dinamiche di gruppo
  • Potenziare le risorse individuali e gruppali
  • Promuovere una relazione con l’alunno che abbia le caratteristiche dell’empatia
  • Incentivare cambiamenti nei comportamenti a rischio
  • Promuovere e potenziare una comunicazione di condivisione e scambio
  • Incentivare l’autostima al posto del senso di inadeguatezza
Programma
  • 1° Incontro – Conoscere e riconoscere il Bullismo. Diverse tipologie di bullismo nelle diverse età. Introduzione teorica.
  • 2° Incontro – Dinamiche individuali emotive e dinamiche di gruppo. Teoria ed esperienza
  • 3° Incontro - Come creare un clima di gruppo solidale, di condivisione e collaborazione. Esperienze pratiche da proporre
  • 4° Incontro – Potenziare le individualità. Motivazione, azione e autostima. Teoria e Pratica.
  • 5° Incontro – Come intervenire nelle situazioni di bullismo, cosa può fare la scuola e cosa possono fare gli insegnanti.
  • 6° Incontro – Creazione di proposte nelle situazioni contestuali. Creazione di interventi pratici, progettazione di linee di programma.
Metodi e tecniche
Partendo la presupposto che ogni soggetto e contesto segue un particolare processo di evoluzione, accede ad una propria individualità maturativa e con caratteristiche cognitive, relazionali, emotive e motivazionali diverse, il pedagogista clinico come prima istanza va a conoscere il campo di quella specifica soggettività. Una volta conosciuta la peculiarità dei bisogni e delle risorse di quel contesto attiva delle risposte che sono stimolo e proposta per sviluppare le risorse atte a muovere il gruppo e il singolo verso nuove soluzioni.
I metodi, in quanto schema di riferimento per l’azione, modalità di traduzione pratica dei principi del pedagogista clinico, conseguenza di varie sperimentazioni, sono costituiti da un insieme di proposizioni, da una prima traduzione in chiave prassica dell’evento educativo e da una procedura dell’interazione.
In questa precisa proposta di contrasto e prevenzione al bullismo i metodi utilizzati sono di tipo riflessivo- conoscitivo e di tipo interattivo –attivo.
Le proposte attraverso il Reflecting® permetteranno sia nei gruppi di formazione con insegnati e genitori sia nei gruppi con i ragazzi di attivare una riflessione sugli argomenti proposti per poi effettuare un approfondimento teorico. Il Reflecting®, lontano da qualsiasi ammaestramento, istruzioni e interpretazioni, attinge al vissuto della persona attraverso stimoli e immagini che la persona stessa promuove, esprime e riconosce.
Alla parte riflessivo-teorica le proposte sono affiancate o precedute da esperienze attive di scambio e comunicazione. Sempre saranno proposte stimoli immaginativi richiamati dal mondo interno della persona o ricavati da foto, riviste, disegni. Il canale espressivo-creativo sarà stimolato con tecniche apposite a veicolare, soprattutto con i ragazzi e i bambini, in modo simbolico, messaggi e vissuti nonché permettere attraverso di essi un modo libero di esprimersi, osservarsi, comunicarsi con conseguente aumento dell’autostima e sicurezza. Verranno usati collage, disegno, drammatizzazioni, role- playing.

Costi
Il totale delle ore la formazione è 28. Il costo del servizio orario è 70 ero¬¬ più IVA.

Luogo
Il luogo può essere una stanza dell’istituto che decide di effettuare il servizio. In alternativa è possibile usufruire dello spazio atelier pedagogico-clinico del Centro di pedagogia Clinica Orizzonti, via tagliamento 22 – Fano (PU).

Destinatari
Insegnati della scuola primaria, media inferiore e media superiore.

Ideato e condotto da
Paola Corradini – Pedagogista clinico disciplinato ai sensi della legge 4/2013 – Referente del progetto
Sara Pidalà - Pedagogista clinico disciplinato ai sensi della legge 4/2013




ANPEC   ISFAR  SIR   ANPEC Marche  
© Paola Corradini, Pedagogista Clinico - P.Iva. 01764230445
    Professionista disciplinato ai sensi della legge 4/2013
    Iscritta all'albo dei Pedagogisti Clinici - Nr. Iscrizione 2699
    Informazioni legali | Termini e Condizioni | Privacy | Cookies
powered by SitoFelice.it - Creazione Siti Web - Roma